venerdì 27 febbraio 2009

L'agenda rossa di Paolo Borsellino


Oggi la suprema corte ha respinto il ricorso della Procura della Repubblica di Caltanissetta contro il proscioglimento del capitano dei carabinieri Giovanni Arcangioli, oggi colonnello.
Quest’ultimo, immortalato da un video mentre si allontana con la valigetta del magistrato e sospettato di aver trafugato l'agenda rossa contenuta nella valigetta e sulla quale Borsellino annotava riflessioni e indagini.
Le spiegazioni sull'accaduto di questo signore sono state confuse e contraddittorie e, dopo l'accaduto, lo hanno pure fatto colonnello.
Questo mio post solo per dare un piccolo contributo alla diffusione della notizia. Ognuno tirerà le proprie conclusioni.
Riporto alcuni link di approfondimento.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/13102/78/1/1/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/260209-via-damelio-quella-sentenza-coperta-dal-silenzio/
Voglio però aggiungere una cosa: Chi doveva proteggere il giudice Borsellino ha permesso che parcheggiassero una macchina rubata davanti alla casa della madre, dove Lui si recava ogni domenica, quando la polizia sapeva benissimo che era già arrivato in Sicilia il tritolo per farlo saltare. Possibile che sia così difficile trovare i responsabili di tutto ciò?

domenica 22 febbraio 2009

giustizia funzionante e portafoglio degli italiani

Forse ciò che distingue un paese come l'italia da altri paesi più democratici è chè tanti italiani non hanno capito l'importanza del funzionamento della giustizia  per il loro portafoglio. Si tende a chiudere gli occhi sulla corruzione nel Paese pensando che la priorità sia portare la cena a casa.
Il problema è che se si lasciano i corrotti e i disonesti dai colletti bianchi in giro, magari in posti chiave della politica (alcuni dei quali anche condannati in terzo grado ma ancora attaccati alla poltrona), prima o poi viene a mancare anche la cena, perchè se la pappano tutta loro.
meditate gente... 

mercoledì 18 febbraio 2009

mali di stagione

L'unico modo per soppravvivere ad una giornata, soli con due figli piccoli malaticci, è prenderla con filosofia. Guai a fare progetti (ad es. fare un po' di pulizie, sentire un telegiornale o altro)! bisogna prenderla come viene, correndo un po' da uno e un po' dall'altro, pensando che prima o poi arriverà anche il nostro turno. Il momento che potremo prenderci cura di noi stesse, magari facendoci una fantastica doccia ristoratrice. 
 Per il momento godiamoci i nostri bimbi, rispondendo alle mille domande che fa il piccoletto di anni 3 e coccolando la piccolina di 1. Non so se sia piu impegnativo tenere in braccio tutto il giorno Elisa o ascoltare Davide che non sta in silenzio neppure quando mangia, sicuramente i due insieme hanno una notevole forza dirompente. 

martedì 10 febbraio 2009

verso la dittatura

Mi trovo spesso d'accordo con le analisi di Marco Travaglio. In questo video lo appoggio pienamente.

giovedì 5 febbraio 2009

Consumo sostenibile

Ricordo in un intervista di qualche anno fa, Padre Zanotelli, fondatore di Nigrizia, che invitava tutti a consumare meno, dato che stiamo letteralmente dilapidando le risorse di questo pianeta, ipotecando il nostro benessere futuro.
Allora non capisco perchè il nostro Governo non sappia far altro che spingere, per uscire da questa crisi economica,  sui consumi. Il teorema è questo: Se tutti consumiamo di più,  le fabbriche possono produrre di più, quindi assumono di più o comunque fanno fare ore di straordinario, così che tutti sono più impegnati a fare soldi e quindi, tutti più felici.
Questa è una spirale perversa! Che bisogno c'è di cambiare cappotto ogni anno? Se tutti lavoriamo meno, i consumi scendono, ma le fabbriche per produrre meno avranno bisogno degli stessi operai, dato che invece di farli lavorare 40/48 ore settimanali, li faranno lavorare 30. Anche i prezzi delle case dovrebbero diminuire dato che ci sarebbe meno richiesta a prezzi altì, e cosi anche per tutti gli altri beni, in una spirale decrescente anzichè ascendente.

fare la spesa

Ogni volta che vado a fare la spesa con i miei due pargoletti (rispettivamente 1 e tre anni circa), sento nella testa la musichetta di "mission impossible".
 Penso che se ne rendano conto anche loro dato che si alternano nel fare i capricci. Se li facesero in contemporanea sarebbe "impossible" e basta.
Chi ha figli piccoli mi capisce...