venerdì 30 gennaio 2009

regalo per la festa della mamma

Oggi ho chiesto a mio figlio di 3 anni,  che regalo mi fa per la festa della mamma (so che è un po' presto ma meglio portarsi avanti). Vedo che riflette, allora gli suggerisco un bel lavoretto fatto con le sue manine e tanto amore. Lui mi guarda perplesso, poi mi dice: No mamma! meglio due pistole, così giochiamo insieme! Fortuna che poi specifica che le pistole sono ad acqua...

elezioni europee: costruiamo una nuova opposizione

Andrea Camilleri (si, proprio il papà di Montalbano) propone per le elezioni europee del prossimo giugno una lista con due simboli che realizzi una alleanza tra i "cittadini senza partito" e l'Italia dei valori di Di Pietro. La proposta viene pubblicata su MicroMega, in uscita oggi. Trovate il video su micromega-on line.
Non mi sembra male come proposta, soprattutto considerate le ultime azioni da parte del PD.
MI riferisco alla mistificazione, insieme alla destra, del discorso di Antonio di Pietro a Roma il 28 gennaio e alla approvazione del trattato militare con Gheddafi, secondo cui l'Italia pagherà alla Libia circa 200 milioni di euro all'anno per 20 anni e si impegna a non usare le nostre basi militari contro la Libia in caso di guerra con la Nato. Tutto ciò in cambio di un impegno della Libia a limitare gli sbarchi dei clandestini in Italia. Mi sorge un dubbio... Non sarà mica la Libia a fomentare gli sbarchi per poi ricattare il governo Italiano?

giovedì 29 gennaio 2009

L'appello a Napolitano

Riporto parte del discorso di Antonio di Pietro tenuto alla manifestazione di Roma ieri, 28 gennaio, indetta dai famigliari delle vittime della mafia.Potete trovare l'intero discorso, video compreso, sul sito dell'Italia dei Valori (http://www.antoniodipietro.it/)
Lo pubblico per aiutare la verità, dato che molti parlamentari hanno manifestato solidarietà al Presidente della Repubblica, come se fosse stato insultato ferocemente e senza motivo. Antonio di Pietro mi è sembrato invece corretto, perchè il rispetto per le istituzioni non significa essere daccordo con quello che fanno.
"Signor Presidente, lo sa che questa mattina si sta cercando, ancora una volta, di farci lo scherzetto che è stato fatto a Piazza Navona? Credo che in una civile piazza dei cittadini italiani abbiano il diritto di manifestare. Si può non essere d'accordo su quanto abbiamo fatto e su quanto stiamo facendo, ma è un nostro diritto, garantito dalla Costituzione, poter dire che quello che fanno determinate persone non ci convince? Ci possiamo permettere, signor Presidente della Repubblica, di accogliere in questa piazza anche qualcuno di noi che non è d'accordo su alcuni suoi silenzi? Possiamo permettercelo o no? O siamo degli eversori? Siamo dei cittadini normali che ci permettiamo di dire a lei, signor Presidente della Repubblica, che dovrebbe essere l'arbitro, che a volte il suo giudizio ci pare poco da arbitro e poco da terzo. Lo possiamo dire o no? Noi la rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni, vogliamo essere tranquilli. Oggi, un cittadino ha messo un manifesto, uno striscione, dove senza offendere nessuno dice “Napolitano dorme, l'Italia insorge”. Perché lo hanno sequestrato? Chi ha ordinato di sequestrare questo manifesto? Perché non c'è possibilità di manifestare senza bastoni, senza nulla? Stiamo semplicemente dicendo che non siamo d'accordo sul fatto che si lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d'accordo sul fatto che si criminalizzino le persone che fanno il loro dovere, che non siamo d'accordo sull'oblio che hanno le istituzioni nei confronti di questi familiari delle vittime, che non siamo d'accordo nel vedere terroristi che vanno a fare gli insegnanti e informare a loro modo le cose, che fanno i saputoni e poi vediamo le vittime del terrorismo e della mafia che vengono dimenticate e abbandonate a se stesse. Lo possiamo dire o no? Rispettosamente, ma il rispetto è una cosa, il silenzio è un'altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio. "

martedì 27 gennaio 2009

un regalo per la mamma

Penso che uno dei regali migliori che si possano fare ad una mamma sia permetterLe di staccare dal solito tram tram di casaliinga ed occuparsi un po' di se stessa. Altro che pranzo con tutti i figli e, magari, nipoti, dove nel 90 % dei casi è sempre Lei a preparare, cucinare ecc...
Una bella giornata senza lavatrice, con le camicie stirate dai figli, magari in una beauty farm con trattamenti di relax, bagni salute e bellezza, massaggi e chi più ne ha più ne metta!
Per finire poi con una tranquilla serata al ristorante solo con il marito oppure anche a casa, con una cenetta speciale già pronta.

lunedì 26 gennaio 2009

Proposta la settimana cortissima in Gran Bretagna

Vista la forte crisi economica e per evitare il boom dei sussidi di disoccupazione, in Gran Bretagna Il governo sta valutando di introdurre la settimana cortissima nelle aziende (3 giorni), dando comunque aiuti ai lavoratori sottoposti alla stessa.

Per saperne di più eco qui il servizio dell'Ansa

difendiamo la giustizia

Non c'è democrazia senza la divisione dei poteri esecutivo, legislativo, giudiziario e senza democrazia chi è al potere può fare quello che vuole, comprese leggi che, per privilegiare alcuni, riducono alla fame altri.
 Difendiamo l'indipendenza della magistratura, non tanto per i magistrati, ma per tutti  noi, per i nostri figli, se vogliamo che vivano in un italia migliore (almeno non peggiore di come l'abbiamo trovata noi), se vogliamo che abbiano le stesse possibilità di chi nasce ricco, perchè possano avere una pari istruzione ed un lavoro dignitoso.
Per tutto  questo partecipiamo alla Manifestazione per la Giustizia, 28 gennaio, Piazza Farnese, Roma. So che per chi lavora è molto difficile prendersi un permesso e allora lo chiedo soprattutto ai nonni! Scendete in piazza anche per chi non può andarci. Grazie

sabato 24 gennaio 2009

Un lavoro per tutti

Ecco la mia idea per attenuare gli effetti di questa crisi economica: Lavorare meno - lavorare tutti! Si dovrebbe imporre o comunque fortemente incentivare le aziende a diminuire l'orario di lavoro da 8 a 7 ore, evitando così di porre una parte dei dipendenti in cassa integrazione o peggio licenziarli.
Certo, ciascun dipendente guadagnerebbe meno, ma sarebbe sempre meglio che rimanere del tutto senza stipendio.
Inoltre, con i soldi che lo Stato risparmia, non dovendo pagare la cassa integrazione, si potrebbero aumentare gli assegni famigliari, in modo che chi ha famiglia  non risenta troppo della diminuzione dello stipendio.
So che non è un'idea originale, ma allora perché nessun politico spinge in questa direzione?

mercoledì 21 gennaio 2009

Un regalo per tutti

Oggi mi è capitata una cosa fuori dal comune!
Stavo salendo in macchina, quando vedo una ragazza (27-30 anni) chinarsi e raccogliere una ventina di pile usate e rovinate, abbandonate in un prato antistante l'asilo frequentato da mio figlio.
Mi fermo stupita e la ragazza mi dice che le pile usate sono pericolose, specie considerato che qui ci passano un sacco di bambini, così, dopo essersi infilata un guanto, le pone tutte in un sacchetto per portarle nell'apposito contenitore.
Certo, anch'io sapevo che le pile esauste sono pericolose, ma non le avrei mai raccolte, semplicemente perchè nessuno lo fa!
C'è persino il rischio che ti giudichino un po' strana! Così tutti facciamo finta di niente, pensando che è un lavoro del Comune mantenere gli spazi pubblici puliti.
Basta che poi non ci lamentiamo se nostro figlio, di 3-4 anni ci mette le mani sopra.
Mi sono resa conto che quella ragazza ha regalato 5 minuti del suo tempo a me e a tutti quelli che frequentano quel posto, rendendolo più sicuro e pulito.
E allora, anche se non la conosco, GRAZIE MILLE!